Moci Movimento per la Cooperazione Internazionale


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Un po di storia

Il MO.C.I. è un organismo costituitosi legalmente nel 1983, dal 1985 è membro della F.O.C.S.I.V. (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato). Nel 1988 ha ottenuto il riconoscimento da parte del Ministero Affari Esteri. E’ impegnato nella realizzazione di progetti nei Paesi in Via di Sviluppo (P.V.S.).
In questi 25 anni di attività la nostra associazione ha svolto un'azione di sensibilizzazione sul territorio, sui problemi dell'interculturalità, dell'accoglienza e dell'integrazione delle persone provenienti dai PVS.

Si elencano di seguito le iniziative realizzate del MO.C.I. dal 1984 ad oggi


Febbraio 1984
Convegno cittadino organizzato in collaborazione con la Caritas Diocesana presso l’Auditorium “ S. Paolo” di Reggio Calabria sul tema: ”Sviluppo dei popoli e solidarieta’ internazionale: il nuovo nome della pace”. Relatori: Sandro Calvani della Caritas ; Roberto Nicolo’ del MEIC; Santo e Adriana Caserta del MO.C.I.

Maggio 1984
Convegno nazionale volontari rientrati svoltosi a Roma, promosso dalla Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato sul tema: “L’impegno del volontariato rientrato nelle propria comunità”.

Ottobre 1984
Convegno regionale presso l’Auditorium di “S. Paolo” sul tema: “Il volontariato nella Cooperazione Internazionale”. Relatori: Prof. Felice Rizzi, Presidente della Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato; Steni Fioramonti, volontariato rientrato del Movimento Laici America Latina.

Novembre 1984
Incontri con alcune classi della scuola Media “G. Mazzini” di Reggio Calabria sul tema : “Agricoltura e industria in America Latina”.

Dicembre 1984
Incontri con alcune classi della scuola Media “G. Mazzini” di Reggio Calabria sul tema: ”Il sistema scolastico in Brasile”.

Febbraio 1985
Incontro presso l’Università della terza età sul tema: “L’Africa e i suoi problemi”. Relatori: Jaime Cughilemba, funzionario del Malaui; Abdulah, funzionario della Somalia.

Manifestazione culturale all’Auditorium “S. Paolo” in occasione del carnevale. La partecipazione è stata massiccia con circa settecento persone, in un clima di solidarietà con i paesi del Terzo Mondo e di accoglienza ai Terzomondiali presenti a Reggio Calabria.

Marzo 1985
Partecipazione al convegno giovanile regionale svoltosi a Vibo Valentia, alla presenza di Dom Helder Camera. E’stata allestita una mostra della attivita’del MO.C.I. Incontro con l’UNITAS cattolica, che si occupa di ragazze orfane, abbandonate o con problemi.

Giugno 1985
Convegno F.O.C.S.I.V.-MO.C.I. presso l’Università della Calabria sul tema :”Il volontariato internazionale ponte tra le culture. La proposta del volontariato internazionale in Calabria per la costruzione di un mondo senza frontiere”.

Dicembre 1985
Manifestazione culturale all’ Auditorium di “S.Paolo” con l’allestimento di una mostra fotografica sul volontariato internazionale e il progetto Nyagasozi che il MO.C.I. realizzerà in Rwanda. Circa duecento le persone presenti.
Durante l’anno 1985 sono state particolarmente curate delle trasmissioni televisive sul tema della pace e del volontariato internazionale mandate in onda da alcune emittenti private.

Gennaio 1986
Manifestazione Al “Parco della Mondialità”, sul tema della pace, organizzata insieme con i filippini ed altri stranieri presenti a Reggio Calabria.

Gennaio - Giugno 1986
Prosecuzione di incontri sull’Educazione allo sviluppo con alcune scuole medie statali reggine con proiezione di diapositive sul Rwanda e sul Brasile.

Novembre 1986
Convegno regionale presso il “Parco della Mondialità” a Gallico di Reggio Calabria sul progetto “Nyagasozi”.

Durante il 1986 presso la sede del MO.C.I. con scadenze mensili periodiche, si sono tenuti incontri sui seguenti temi:

- Aiuto di emergenza al terzo mondo.

- La cooperazione italiana dal 1976 ad oggi: la nuova legge sulla cooperazione.

- Rapporti tra Organismi Non Governativi – Ministero Affari Esteri – CEE.

- L’Africa ed i suoi problemi.

- L’Impegno dei laici nella Chiesa.

- Il progetto Nyagasozi in Rwanda.

Gennaio – Marzo 1987
Si sono continuati incontri di Educazione allo Sviluppo presso le scuole statali sui temi del volontariato internazionale sul suo ruolo e su quello degli alunni di fronte alle problematiche del sottosviluppo e della pace nel mondo. Durante gli incontri sono stati proiettati audiovisivi UNICEF e videocassette sul progetto Rwanda.

Marzo 1987
Convegno sul tema: “Per un’educazione allo sviluppo e alla solidarietà internazionale” in collaborazione con il Centro Educazione alla Mondialità di Parma. Relatori Prof. Claudio Economi; Prof. Antonio Nanni; Prof. Orlando Ghilardi; presidente Santo Caserta.

Aprile 1987
Reggio Calabria sede MO.C.I. – relatore prof. Giuliano Giorio: “ Il volontariato internazionale per l’animazione missionaria e promozione di realtà comunitarie”. Bianco provincia di Reggio Calabria – Villa Angela – Convegno sull’Educazione allo Sviluppo “Il progetto ESSI (Educazione allo Sviluppo e alla Solidarietà Internazionale)”. Relatori: Prof. G. Giorio; Preside Santo Caserta – primo modulo corso di aggiornamento.

Giugno 1987
Secondo modulo del corso di aggiornamento per docenti organizzato in collaborazione per il Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria e le scuole medie di Bianco, Caraffa e Samo.

Settembre 1987
Terzo Modulo del corso di aggiornamento per docenti organizzato in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria e le scuole medie statali di Bianco, Caraffa e Samo.

Negli incontri periodici che si sono svolti presso la sede del MO.C.I. o in altre località della Calabria sono stati trattati i seguenti temi:

- Rwanda nei suoi aspetti geografici, sociali, e linguistici.

- Il progetto Nyagasozi ed il volontariato italiano in Rwanda.

- Il ruolo della donna nella società africana.

- Il volontariato internazionale e la pace.

- L’identità cristiana del volontariato.

- L’obiezione di coscienza e il volontariato internazionale.

- Relazione tra volontariato e missione.

- L’Educazione allo Sviluppo nelle Scuole Medie e Statali.

Gennaio – Maggio 1988
Si è svolto un corso di italiano per gli immigrati esteri provenienti dai Paesi del Terzo Mondo e dal Bacino del Mediterraneo.

Aprile 1988
Settimana di cineforum con la proiezione di films particolarmente significativi della nuova cinematografia africana ed ha rappresentato un’occasione di aggiornamento socio culturale ed ha visto una larga ed interessata partecipazione, date anche le tematiche che gli stessi films proponevano.

Giugno 1988
Nell’ambito del Congresso Eucaristico Nazionale il MO.C.I. ha realizzato una mostra sul volontariato che ha rappresentato occasione per una sottolineatura specifica dell’aspetto solidaristico dell’impegno cristiano e spunto per un’apertura alla conoscenza di nuove culture.

Settembre- Ottobre 1988 / Febbraio 1989
Corso di formazione al volontariato internazionale di durata triennale. Ha rappresentato per il nostro Organismo l’occasione privilegiata per fornire tutte quelle informazioni utili affinchè i giovani possanno operare una scelta ragionata di impegno sociale verso i fratelli piu’ bisognosi, offrendo parte della loro vita nell’impegno di volontariato. Particolarmente significativi sono stati tre incontri che hanno avuto per tema: 1) L’impegno dell’Italia; 2 ) l’impegno della CEE ;3)L’impegno della Chiesa Missionaria.

ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

RELAZIONE ANNUALE 1989

Durante l’anno 1989 il MO.C.I. ha realizzato una serie di attivita’ in continuazione al programma previsto e finanziato dal Ministero Affari Esteri per l’anno 1988.

Nell’ambito delle attivita’ di Educazione allo Sviluppo si sono svolti incontri continui con alunni delle Scuole Medie Inferiori e Superiori, nonche’ contatti con docenti dei diversi ordini di Scuola.

Molto partecipato è stato il convegno dell’ 11 – 12 - 13 maggio, organizzato in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria. I docenti e i dirigenti scolastici, che vi hanno aderito, hanno dimostrato interesse alle problematiche dell’Educazione allo Sviluppo e della Solidarietà Internazionale dichiarando anche la propria disponibilità ad impegnarsi in questo settore anche per ilfuturo.

Come attività di Educazione allo Sviluppo in ambito extra-scolastico è stato felicemente avviato il Corso triennale di formazione al Volontariato Internazionale, cui hanno partecipato moltissimi giovani specialmente delle Scuole Medie e Superiori.

Il lavoro del Centro di Educazione Allo Sviluppo (CESVI) è stato molto intenso ed ha avuto principalmente lo scopo di produrre materiale audiovisivo, utilizzato negli incontri di sensibilizzazione e di formazione.

Tra le attività di informazione ha avuto particolare rilevanza il Convegno, organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore Pubblica Amministrazione, svoltosi a Reggio Calabria il 25 giugno, sul tema: “LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO” .

Sono stati in oltre organizati moltisimi incontri con associazioni e gruppi dislocati sul territorio regionale, per sensibilizzare ai temi della Cooperazione e del Volontariato Internazionale.

Infine, per quanto riguarda l’accoglienza ai Terzomondiali, si sono avuti parecchi contatti con singole persone e con associazioni di immigrati presenti sul territorio.Insieme con loro è prevista la realizzazione di un Convegno utilizzando le somme residue 1988.


RELAZIONE ANNUALE 1990

Il progetto n.734/MO.C.I./RW è proseguito regolarmente secondo le attività previste, nonostante i ritardi nell’approvazine della riconduzione. Pur di non interrompere il progetto, il MO.C.I. si è fetto carico di anticipare buona parte della somma prevista nella riconduzione, che purtroppo, alla data odierna non ci è ancora pervenuta.

Le opere civili sono ormai completate e due classi di giovani rwandesi hanno iniziato regolarmente le attivitàdidattiche. Ciò grazie allo spiritodi sacrificio ed all’abnegazione dimostrata dall’attuale volonteriato in servizio. Pasquale Guarascio, il quale ha continuato a seguire il progetto, nonostante i rischi connessi al perdurare della guerriglia, ancora in atto nella zona settentreionale de paese.

La popolazione continua a partecipare con grande spirito di collaborazione alle attività del Centro di Educazione di Base ad indirizzo tecnico, che considera ormai come una struttura del proprio territorio.

Durante il 1990 il MO.C.I. ha realizzato una serie di inizitive di Informazione e di Educazione allo Sviluppo, privilegiando particolarmente le scuole di ogni ordine e grado, i gruppi giovanili e le associazioni dei Terzomondiali presenti in Calabria.

Sono stati promossi due Convegni Internazionali:

-Il 6 e 7 aprile sul tema: “CULTURE A CONFRONTO – IL RUOLO DELLA DONNA NELLA FAMIGLIA E NELLA SOCIETA’”, al quale hanno partecipato lo stesso Ambasciatore del Rwanda in Italia, nonché autorità politiche ed amministrative:

-Il 27 novembre sul tema: “ALFABETIZZAZIONE = STRUMENTO DI SVILUPPO, cui hanno aderito rappresentanti di diversi Paesi in Via di Sviluppo appartenenti alle tre aree geografiche: Asia, Africa ed America Latina.

Si è realizzato un Corso di formazione al Volontariato Internazionale, cui hanno partecipato persone di età, professione de interessi diversi.

Si è proseguito nella pubblicazione della rivista: “MO.C.I. MONDIALITA’”.

Si è realizzata un’interessantissima attivita’ teatrale dal titolo: “FIUME IN PIENA” attraverso la quale si è cercati di sensibilizzare il maggior numero di persone al ruolo della donna ed allas ua promozione nelle società dei Paesi in Via di Sviluppo.

Si è promossa una serie di incontri con medici ed operatori sanitari e si è rsalizzato un Convegno sul tema: “COOPERAZIONE SANITERIA E SVILUPPO” , il 6 dicembre 1990, nell’AULA MAGNA “A.. Spinelli”, presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Una serie di incontri sono stati, in oltre organizzati insieme con alcuni funzionari provenienti dai Paesi in Via di Sviluppo e frequentanti la Scula Superiore Pubblica Amministrazione, sede di Reggio Calabrbia.

Nell’ambito delle attività di accoglienza ai terzomondiali presenti sul terittorio della Calabria è stato svolto un corso d’italiano, nonché diversi incontri al finedi approfondire una conoscenza reciproca.

Tutte le attività sono state promosse e realizzate nello spirito di comprensione e di incontro tra le culture, che ha sempre animato ilnostro organismo. L’impegno per una sempre incisiva solidarietà internazionale è stato profuso con gande sforzo e sacrificio da ciascun socio, al fine di far conoscere e diffondere in tutti gli ambienti della regione una cultura di pace e di fratellanza universale.


RELAZIONE ANNUALE 1991

Attività in Rwanda

Durante l’ anno 1991 l’organismo ha continuato la conduzione del progeto n. 734/MO.C.I./RW.

Il Centro di educazione di base è stato inaugurato il 2 agosto 1991 dal Presidente dell’organismo, Prof. Santo Caserta e dal Dott. Keyinamura Charles, segretario generale del ministero della Gioventu’ e del Movimento Cooperativo del Rwanda.

Erano presenti anche rappresentanti del Ministero degli interni, della Prefettura e della Diocesi di Byumba.Durante la cerimonia è stata sottolineata l’importanza del progetto di cooppperazione, inteso non come aiuto assistenzialistico alla popolazione bensi come occasione di scambio tra popoli e culture.

Le attività nel centro si sono svolte regolarmente pertutto l’anno, nonostante l’accreditamento della riconduzione sia pervenuto solo nel mese di ottobre.

Il perdurare delle azioni di guerriglia, molto vicine al progetto, hanno creato un’ atmosfera di tensione e talvolta di pericolosità per la gente del posto e per lo stesso volontariato.

Attività in Italia

Per quanto riguarda le iniziative di informazione e di educazione allo sviluppo in Italia è stato realizzatp il 23 di marzo, a Reggio Calabria, un convegno sulle culture dell’Asia, cui hanno partecipato moltissimi giovani, particolarmente interessati alla cultura della non violenza di Gandhi.

Il 13 aprile si è svolta la premiazione dell’annuale concorso MO.C.I. sul tema : “ALFABETIZZAZIONE: STRUMENTO DI SVILUPPO”.

Presso il teatro Odeon di Reggio Calabria vi è stata la rappresentazione di due attività teatrali organizzate dalle scuole medie di Melito Porto Salvo e di Fossato Jonico sul tema dell’alfabetizzazione in Calabria e nei Paesi in Via di Sviluppo. La scuola di Melito Porto Salvo ha messo sulla scena: “SQUARCIO DI SERENO”, la scuola di Fossato ha rappresentato : “SEMI DI BONTA’”.

Un convegno sull’Africa è stato organizzato il 16 aprile a Polistena, in collaborazione con alcune scuole superiori di quella città.

Sono stati inoltre pubblicati 5 numeri della rivista MO.C.I. Mondialita’ e si è concluso il corso di formazione al volontariato internaznionale.

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sono stati realizzati incontri nelle scuole medie della Provincia e presso gruppi giovanili vari.

Con sentimenti di amicizia e di accoglienza ai terzomondiali ha funzionato un ambulatorio medico, dove alcuni medici volontari si sono avvicendati prestando la loro opera a quanti l’anno richiesta.

RELAZIONE ANNUALE 1992

Attività in Rwanda

Il MO.C.I. durante l’anno 1992 ha intrapreso diverse attività, sia in Italia che in Africa, in Rwanda, dove è in fase di realizzazione il progetto denominato con la sigla 734/moci/rw. Nell’ambito del progetto in Rwanda, il presidente del MO.C.I.,prof Santo Caserta, ha svolto una missione nel mese di aprile a Nyagasozy per verificare lo stato dei lavori del progetto, che proseguono secondo quanto previsto.

Nei mesi di agosto e settembre è stata realizzata un'altra missione di verifica e di valutazione guidata dalla dott. ssa. Paola Serranò, vicepresidente dell’Organismo. Hanno accompagnato la dott. Serranò: la signora Elvira Bruzzese, infermiera che ha scelto di passare un periodo come volontaria in Rwanda; l’arch. Demetrio Serranò; la signora Bianca Rigoli, responsabile AGESCI di Reggio Calabria.

Al fine di migliorare ed approfondire una conoscenza reciproca tra la Calabria e il Rwanda il MO.C.I. ha invitato in Calabria il VESCOVO di Cyangugu, Mons. Thaddeè Ntihinyurwa.Durante questo soggiorno sono stati presi i primi accordi per la realizzazione di alcuni progetti, proposti da MO.C.I., in terra rwandese.Mons. Ntihinyurwa ha, inoltre, partecipato a diverse manifestazioni e incontri con i fedeli di alcune Comunità del reggino.

Attività in Italia

In Italia, nell’ambito dell’attività di Informazione e di educazione allo sviluppo, il MO.C.I. ha organizzato una serie di convegni aventi come tema “Medicina tradizionale e medicina ufficiale: due strategie terapeutiche nei Paesi in via di sviluppo”. In occasione dell’incontro tenutosi a Reggio Calabria il 21maggio, presso la Sala Consiliare dell’Amministrazione Provinciale, sono intervenuti L’Arcivescovo Metropolitan della Diocesi di Reggio Calabria e Bova, Mons. Vittorio Mondello, Mons. Thaddée Ntihinyurwa Vescovo di Cyangugu. Relatori qualificati sono stati la sanitaria rwandese Tatiana Uzumucunda e il dott. Tito Squillaci.Quest’ultimo ha appena ultimato un periodo di volontariato in Africa. Questa iniziativa ha riscosso molti consensi da un pubblico qualificato e attento.

Il giorno 25 maggio lo stesso tema è stato trattato in un convegno nella città di Palmi, cui ha presenziato anche la dott.ssa Giovanna Maggio in rappresentanza della DGCS del MAAEE.

E’ stata avviata una ricerca sul territorio al fine di comprendere le condizioni di vita dei terzomondianiin alcune aree, preventivamente individuate della Calabria. Avvalendosi anche dell’opera dei sei obiettori attualmente in servizio civili sostituitivo presso l’Ente che ha firmato regolare convenzione col Ministero della Difesa, è iniziata un’attività di campionatura di informazioni nel comprensorio rossanese, nel cosentino, nel salernitano, nella Piana di Gioia Tauro e nella locride. I dati di questa ricerca rilevati su delle schede, saraanno elaborati in modo da poter esere infine relazionati.

Come negli anni precedenti, sono stati organizzati una serie di incontri con i funzionari stranieri che frequentano il corso alla Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione. Scopo di que­sti incontri è lo scambio di informazioni sulle varie culture e la creazione di un clima di accoglienza. Durante questi incontri infatti, oltre ad attività ricreative, sono stati invitati i fun­zionari a relazionare sullo stile di vita dei loro Paesi, sulla cooperazione con i loro Paesi e sugli scambi con i Paesi stranie­ri. In tal modo si elevano a protagonisti dell'incontro instau­rando un clima di compartecipazione e non di disinteressata e fredda ospitalità.

Nell'ambito dell'attività di Educazione allo Sviluppo nelle scuole il Mo.C.I. ha promosso una serie di iniziative coinvolgen­do soprattutto gli operatori della scuola, ed in particolare gli insegnanti di scuola media superiore ed inferiore.

Il 26 maggio 1992 si è svolta presso l'Auditorium San Paolo di Reggio Calabria, essendo presenti l'Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Reggio Calabria-Bova Mons. Mondello, il Vescovo della Diocesi di Cyangugu Mons. Ntihinyurwa, la dott.ssa Giovanna Maggio del Ministero degli Affari Esteri, la premiazione del ter­zo concorso a premi, promosso dal Mo.C.I. durante le attività del 1991, dal titolo "Sviluppo nel rispetto della natura".

Hanno partecipato al concorso ben trenta tra scuole superiori ed inferiori per un totale di oltre trecento studenti che hanno pre­sentato lavori di varia natura (disegni, rappresentazioni teatra­li, elaborati scritti, ecc.).

Il corso di aggiornamento per insegnanti di scuola media inferiore e superiore ha avuto inizio nel settembre del 1992 ed è durato fino a metà del mese di dicembre. Il corso è stato inti­tolato: "Sviluppo è rispetto della natura". Dieci sono stati gli incontri con gli oltre 130 professori iscritti al corso, durante i quali si sono alternati relatori competenti che, con l'ausilio di immagini audiovisive e diapositive, hanno toccato vari temi di salvaguardia ambientale sia da un punto di vista didattico, sia operativo, sia etico. Alcuni dei docenti iscritti hanno presenta­to i risultati di attività svolte negli anni precedenti a scuola, e anche le attività programmate per l'anno scolastico in corso.

Sullo stesso tema del corso di aggiornamento è stato bandi­to ha il IV concorso a premi per studenti delle scuole medie in­feriori e superiori, la cui premiazione avverrà il 31 marzo 1993. Ciò è dovuto al fatto che il corso di aggiornamento è anche servito da preparazione ad attività quali il suddetto concorso, in quanto i fruitori ultimi dell'aggiornamento degli insegnanti devono essere proprio gli studenti.

Tutte le attività sopra brevemente descritte, sono state ri­portate, in modo molto dettagliato, sul giornale "MOCI Mondia­lità", durante l'anno solare 1992 sono usciti nove numeri, spe­diti in tutte le regioni d'Italia ed anche in alcuni paesi este­ri. Fa piacere sottolineare la sempre crescente partecipazione di collaboratori "esterni", quali i relatori del corso di aggiorna­mento, che ritengono questa forma di diffusione un importante mezzo di sensibilizzazione verso le problematiche affrontate quo­tidianamente nell'ambito del Mo.C.I. Questo a riprova che è ne­cessario fare ulteriori sforzi per migliorare, come qualità e quantità, questo importante strumento di divulgazione.

RELAZIONE ANNUALE 1993


Attività in Rwanda

Il Mo.C.I. durante l'anno 1993 ha intrapreso diverse atti­vità, sia in Italia che in Africa, particolarmente in Rwanda, dove è in fase di realizzazione il progetto denominato con la si­gla 734/moci/rw.

Nell'ambito del progetto in Rwanda è stata effettuata una missione nel mese di maggio a Nyagasozi, per verificare lo stato dei lavori del progetto.

Le attività del Centro di Educazione di Base proseguono, no­nostante la precaria situazione generale del paese, dovuta alla guerra, concentrata propria in questa regione.

Lo scorso 4 agosto 1993 è stato firmato un accordo di pace che dovrebbe porre fine a tre disastrosi anni di guerra.

Nell'autunno 1990, con il sostegno del presidente ugandese Museveni, il Fronte Patriottico Rwandese aveva attaccato dal Nord il Rwanda. L'F.P.R. egemonizzato dai Tutsi, la minoranza etnica che ha dominato la maggioranza Hutu fino al termine dell'età co­loniale: due milioni di Tutsi erano stati espulsi dal Rwanda nel corso degli ultimi trent'anni, ostentatamente dimenticati dal po­tere Hutu. Nell'F.P.R. a loro si sono uniti non pochi Hutu del Sud del paese, guidati da Alexis Kanyarengwe, ex-braccio destro di Habyarimana (il presidente rwandese, salito al potere da oltre 20 anni, uomo del Nord del paese). Questi pochi dati permettono di comprendere che all'origine della guerra non c'è solo lo scontro etnico, ci sono anche problemi regionali, oltre che scon­tri all'interno delle diverse élites che si contendono il potere.

L'accordo del 4 agosto è stato firmato sotto la pressione dei paesi del Nord del mondo, che hanno letteralmente tagliato i viveri al governo rwandese, ormai indebitato a livelli da banca­rotta. Il processo di pace dovrebbe durare 22 mesi: prevede l'in­tervento delle forze dell'Onu, la formazione di un governo prov­visorio di solidarietà nazionale, la smobilitazione di trentamila soldati, il rientro degli esuli, contestualmente al ritorno degli sfollati nelle loro terre.

Nel corso della guerra, l'F.P.R. ha invaso e in parte occupato una fetta consistente del Nord del Rwanda, proprio nella diocesi di Byumba, provocando la fuga in massa di circa un milio­ne di persone, 700 mila delle quali si sono ammassate dentro pau­rosi campi di fortuna, disseminati in una fascia di territorio che va dal fronte di guerra fin quasi alla capitale.

I "déplacés de guerre''sopravvivono nei campi in tremende condizioni igieniche, totalmente dipendenti dagli aiuti interna­zionali. Ma delle 12 mila tonnellate di viveri e altri generi di prima necessità, solo il 60-70% arriva nei campi: e così anche i déplacés diventano un grande business per chi occupa i posti "giusti'' nell'organizzazione sociale.

Nel periodo immediatamente precedente la firma dell'accordo di pace, è iniziato il rientro di buona parte degli sfollati più recenti, quelli provenienti dalla cosiddetta "zona tampone''. At­tualmente, i déplacés sono circa 500 mila, l'80% dei quali con­centrato nei campi.

Sono molte le organizzazioni che si impegnano nei campi de­gli sfollati, a supporto e a complemento del gigantesco interven­to alimentare, finanziato dal Pam (organismo dell'Onu per gli in­terventi alimentari di emergenza) e gestito dal Comitato Interna­zionale della Croce Rossa attraverso la Croce Rossa Rwandese.

Con il sostegno economico di diverse Caritas nazionali (quella italiana compresa) la Caritas Rwandese gestisce tutto quello che riguarda la lotta contro denutrizione e malnutrizione infantile.

Anche il Mo.c.i. insieme con gli altri organismi FOCSIV ope­ranti nel territorio ha avviato un progetto autofinanziato, che allievi le grandi sofferenze di tante migliaia di persone, valo­rizzando, nel contempo, tutte le risorse locali.


Attività in Italia

Nell'ambito dell'attività di Educazione allo Sviluppo nelle scuole il Mo.C.I. ha promosso una serie di iniziative

coinvolgen­do soprattutto gli operatori della scuola, ed in particolare gli insegnanti di scuola media superiore ed inferiore.


Il 3 aprile 1993 si è svolta presso l'Auditorium San Paolo di Reggio Calabria, essendo presenti l'Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Reggio Calabria-Bova Mons. Mondello e mons. Scopelliti, vescovo in una diocesi del Madagascar, la premiazione del terzo concorso a premi, promosso dal Mo.C.I. durante l'anno scolastico 1992-'93, dal titolo "Sviluppo è rispetto della natura".

Hanno partecipato al concorso numerose scuole superiori ed inferiori per un totale di oltre trecento studenti che hanno presentato lavori di varia natura (disegni, rappresentazioni teatrali, elaborati scritti, ecc.).

Dal 23 settembre al 9 dicembre 1993 si è svolto il secondo corso MO.C.I. di aggiornamento per docenti, autorizzato dal Prov­veditorato agli Studi di Reggio Cal. ed inserito nel piano nazio­nale di aggiornamento del Ministero della Pubblica Istruzione. Quest'anno il tema del corso è stato "L'INTEGRAZIONE POSSIBILE''. La presenza sempre più numerosa di persone provenienti da diversi paesi extraeuropei sta rendendo la nostra società sempre più mul­tietnica, multirazziale e multiculturale.

Fino a qualche tempo fa , ha precisato il preside SANTO CA­SERTA, direttore del corso e presidente del Mo.c.i.,sembrava che il problema potesse riguardare solo gli organi di polizia o solo i politici, ma adesso ci accorgiamo che riguarda anche la scuo­la. Molti extracomunitari presenti in Italia si sono formati una famiglia, hanno dei figli ed essi ora frequentano la nostra scuo­la.

Recentemente il Ministero della Pubblica Istruzione ha dira­mato la circolare n.138 del 27.4.1993, con cui si sofferma sull'importanza dell'educazione interculturale e si invitano tut­te le scuole ad approfondire tale problematica anche indipenden­temente dalla presenza effettiva di alunni stranieri.

Quindi integrazione, interculturalità, accettazione della diver­sità sono stati i temi affrontati durante il corso, che si è svolto ogni giovedì presso l'ISTITUTO STATALE D'ARTE ""A.FRANGI­PANE" fino al 9 di dicembre.

Godfrey Ndubuisi,nigeriano, presidente dell'ANOLF-ASSOCIA­ZIONE NAZIONALE OLTRE LE FRONTIERE, ha svolto la relazione di i­naugurazione del corso,soffermandosi sui più impellenti problemi di integrazione che vivono gli immigrati in Italia ed in partico­lare in Calabria. Alla relazione è seguito il dibattito cui hanno partecipato i circa cento docenti di scuola media, frequentanti il corso.

I problemi che spingono gli immigrati, ha affermato tra l'altro il relatore, sono urgenti, per cui se qualcuno parte dal suo paese , lo fa soprattutto per migliorare se stesso e per poter sostenere con il proprio lavoro la famiglia rimasta nel paese di provenienza. Nel momento in cui arriva in Italia si pre­figge due obiettivi: il primo sarà quello di avere un'accoglien­za, il secondo sarà quello di trovare il modo di realizzarsi. Il secondo è molto difficile da raggiunggere, soprattutto per chi non trova un lavoro adeguato; il primo sarà soprattutto una grande delusione per il problema della casa, degli usi e costumi molto diversi che trova nel paese ospitante. E rimarrà sempre deluso.

Ma forse se non viene catturato dalla polizia, gli resterà una sola consolazione: la pace,considerando che quasi sempre vie­ne da una zona in cui c'è la guerra.

E' giusto dunque che noi, persone più fortunate, dimostriamo la nostra solidarietà con tanti stranieri che vengono in Italia solo per cercare di sopravvivere.

Gli oltre 100 professori iscritti al corso hanno presentato i risultati di attività svolte a scuola con i loro allievi sempre sul tema dell'integrazione possibile.

Sullo stesso tema del corso di aggiornamento è stato bandi­to il V concorso a premi per studenti delle scuole medie inferio­ri e superiori, la cui premiazione avverrà il 26 marzo 1994. Ciò è dovuto al fatto che il corso di aggiornamento è anche servito da preparazione ad attività quali il suddetto concorso, in quanto i fruitori ultimi dell'aggiornamento degli insegnanti devono es­sere proprio gli studenti.

Tutte le attività sopra descritte, sono state riportate, in modo molto dettagliato, sul giornale "MOCI Mondialità", del qua­le durante l'anno 1993 sono usciti nove numeri, spediti in tutte le regioni d'Italia ed anche in alcuni paesi esteri. Fa piacere sottolineare la sempre crescente partecipazione di collaboratori "esterni", quali i relatori del corso di aggiornamento, che ri­tengono questa forma di diffusione un importante mezzo di sensi­bilizzazione verso le problematiche affrontate quotidianamente nell'ambito del Mo.C.I.

RELAZIONE ANNUALE 1994

IL PROGETTO IN RWANDA

La guerra fratricida tra l'F.P.R. e l'esercito governativo ha creato centinaia di migliaia di morti ed ha distrutto gran parte del paese. Anche il Centro di Educazione di Base di Nyagasozi è stato saccheggiato di tutte le attrezzature, di cui era stato dotato; anche le

strutture sono state gravemente danneggiate. Occorre adesso ripristinarle e cercare di riprendere il dialogo con la popolazione, insistendo soprattutto sulla riconciliazione nazionale e sul rispetto dei diritti umani.

Si calcola che siano morte per causa diretta o indiretta della guerra, dal 1990 ad oggi , almeno un milione di persone e che almeno due milioni di rwandesi affollano i campi profughi in Zaire e Tanzania (réfugiés) . Almeno altri due milioni vivono nei campi profughi interni al Rwanda (déplacés).

Pare, inoltre, che vi siano almeno duecentomila minori non accompagnati, secondo la definizione dell'UNICEF: cioè bambini sotto i 14 anni che hanno perso i genitori o il gruppo familiare di riferimento. La maggiorparte è raccolta in orfanatrofi o in campi speciali, dove psicologi cercano di riabilitarli; vengono nutriti ed educati, ma rimane in loro le conseguenze dello shok subito.

Con grande difficoltà l'attuale governo sta gestendo il passaggio da un'amministrazione di guerra ad una civile, che dovrà realizzarsi attraverso un programma politico che accolga altre forze oltre l'FPR.

Se non si raggiunge presto una riconciliazione nazionale sia a livello personale che politico, recuperando gli accordi di Arusha, dell'agosto 1993, non si potrà avere nel paese una pace duratura.

Nell'ottica di ricostruzione del tessuto civile del paese particolare rilevanza acquista il ruolo dell'educazione e di quelle esperienze didattiche, come quella offerta dal Centro di Educazione di Base di Nyagasozi, che non sono legate al governo o ad una particolare etnia.

Noi riteniamo che la cooperazione internazionale possa e debba fare molto per la ricostruzione di questo paese tanto martoriato, soprattutto per evitare che si ripetano situazioni di guerra come quella già vissuta. E' prevedibile infatti che i militari dell'ex esercito governativo rifugiatisi negli stati vicini si riorganizzino per rientrare nel paese, nel caso in cui l'attuale èlite non gestisca democraticamente la ricostruzione del paese.



ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO IN ITALIA

Il 16 Aprile si è svolta la cerimonia della v edizione del Concorso a premi, che quest’ anno ha avuto per tema: “L’integrazione possibile”.

Vi è stata una massiccia presenza di alunni e di insegnanti provenienti da tutta la provincia di Reggio Cal.

Nell’ambito dela manifestezione è stato consegnato il premio “Maria Angela Ieraci” III edizione, che quest’anno è stato destinato per la ricostruzione del Rwanda.

Il 26 Maggio è stato organizzato, in collaborazione con la FOCSIV, il caraoca della solidarietà.

Dal 29 settembre al 5 dicembre si è svolto il III Corso di aggiornamento per docenti e presidi, autorizzato dal Provveditorato agli studi di Reggio Calabria con decreto n. 17637 del 6.4.1994.

Il corso ha avuto per tema: “Diritti umani ed immigrazione” ed è stato frequentato da 90 corsisti.

Il 5 Dicembre è stata organizzata la giornata mondiale del volontariato.

Si è proseguito nella pubblicazione del bolettino: “MOCIMONDIALITA’” di cui sono usciti cinque numeri.

RELAZIONE ANNUALE 1995

Attività in Rwanda

Ad un anno dalla fine della guerra, il governo del Rwanda non è ancora riuscito a ripristinare nel paese un clima di pace, soprattutto perchè i problemi sono molti e le soluzioni non facilmente agibili senza un grande sforzo umanitario da parte della comunità internazionale. Si calcola che siano morte per causa diretta o indiretta della guerra, dal 1990 ad oggi , almeno un milione di persone e che almeno due milioni di rwandesi affollano i campi profughi in Zaire e Tanzania (réfugiés) .

Vi sono almeno duecentomila minori non accompagnati, secondo la definizione dell'UNICEF: cioè bambini sotto i 14 anni che hanno perso i genitori o il gruppo familiare di riferimento. La maggiorparte è raccolta in orfanatrofi o in campi speciali, dove psicologi cercano di riabilitarli; vengono nutriti ed educati, ma rimane in loro le conseguenze dello shok subito.

Con grande difficoltà l'attuale governo sta gestendo il passaggio da un'amministrazione di guerra ad una civile, che dovrà realizzarsi attraverso un programma politico che accolga altre forze oltre l'FPR. Se non si raggiunge presto una riconciliazione nazionale sia a livello personale che politico, recuperando gli accordi di Arusha, dell'agosto 1993, non si potrà avere nel paese una pace duratura.

Nell'ottica di ricostruzione del tessuto civile del paese particolare rilevanza acquista il ruolo dell'educazione e di quelle esperienze didattiche, come quella offerta dal Centro di Educazione di Base di Nyagasozi, che non sono legate al governo o ad una particolare etnia. Purtroppo il progetto è sospeso in attesa dell'approvazione della rendicontazione del primo anno, giacente ancora presso gli uffici di codesta spettabile Direzione Generale.

Noi riteniamo che la cooperazione internazionale possa e debba fare molto per la ricostruzione di questo paese tanto martoriato, soprattutto per evitare che si ripetano situazioni di guerra come quella già vissuta. In questa ottica il nostro organismo ha dato avvio durante il corso di quest'anno a due progetti autofinanziati, uno in appoggio al CENA (Centre pour les Enfants Non Accompagnés) di Cyangugu, dove sono stati accolti circa 230 bambini orfani a causa della guerra ed uno per la promozione di un centro giovanile presso la parrocchia di Mwezi, al fine di aggregare i giovani ed avviarli ad esperienze lavorative.

Attività in Italia

Nell'ambito delle attività di Educazione allo sviluppo si è svolta l'otto aprile di quest'anno , presso l'auditorium di Reggio Calabria la manifestazione del Concorso MOCI - VI edizione, cui hanno paartecipato circa 600 alunni di tutte le scuole della provincia.

Il tema del concorso edizione 1995 è stato:"DIRITTI UMANI ED IMMIGRAZIONE".

Anche quest'anno il MO.C.I. ha organizzato il Corso di Aggiornamento per gli insegnanti ed i presidi della scuola media inferiore e superiore. "Diverso come me" è stata la denominazione del Corso ed i principali obiettivi perseguiti si possono individuare: nella riqualificazione professionale degli insegnanti in relazione alle tematiche dello sviluppo considerato come fenomeno diffuso ed interdipendente; nella promozione nei docenti di una mentalità di ricerca che, a partire dai problemi legati al territorio, avvi alcune proposte di soluzione per favorire un'armonica integrazione degli stranieri presenti a Reggio Calabria nella salvaguardia dei diversi patrimoni culturali; nell'ampliamento delle conoscenze etnico-culturali di popoli diversi per favorire uno scambio interculturale e creare una mentalità più aperta alle diversità; nell'educazione interculturale fra domanda di identità e sfida all'alterità attraverso esperienze di integrazione interculturale.

In quest'ottica, il Corso di Aggiornamento "Diverso come me" è stato strutturato in sette incontri di tre ore ciascuno: tre nel mese di ottobre (gg. 5-12-19), tre nel mese di novembre (gg. 9-16-23) ed uno in quello di dicembre (g. 5). Nel dettaglio il programma del corso è stato:

1. (5 ottobre) - Rwanda: dalla paura all'accoglienza. Relatori: Aphrodis Kaberuka e Fortunatus Rudakemwa;

2. (12 ottobre) - Incontro tra due culture: L'esperienza filippina a Reggio Calabria. Relatore: dott. Domenico Marcianò (presidente associazione Italia-Filippine);

3. (19 ottobre) - Educazione alla mondialità e declinazione interculturale dei curricola. Relatrice: prof. Gigliola Pedullà;

4. (9 novembre) - Il dialogo come strumento dell'educazione interculturale. Relatore: prof. Sandro Manganaro;

5. (16 novembre) - La comunicazione come forma di apertura all'altro. Relatore: prof. Sandro Manganaro;

6. (23 novembre) - Positività dell'esperienza interculturale dell'immigrazione. Relatore: arch. Mehdi Saman;

7. (5 dicembre Giornata mondiale del volontariato) - Il volontariato internazionale come esperienza di valorizzazione della diversità.

Il Corso che si è svolto alla Scuola Media Statale "G. Mazzini" ha visto la partecipazione di circa trecento insegnanti che con molto interesse hanno seguito i lavori dello stesso contribuendo attivamente al raggiungimento degli obiettivi previsti. Molto utile è stato l'ausilio di audiovisivi, materiale fotografico e di altri strumenti funzionali ad una più esaustiva esposizione e cognizione delle tematuche trattate.

Il Corso è stato approvato con decreto del Provveditore agli Studi di Reggio Calabria n° 23769 del 01/06/1995.

Sono state inoltre realizzate attività di informazione in diverse località della Calabria sui problemi dello sviluppo e del volontariato internazionale.

RELAZIONE ANNUALE 1996

Attività in Italia

CONCORSO ANNUALE MO.C.I.
Nell’attività 1996 il concorso del MO.C.I. ha fatto riscontrare, ancora una volta, una straordinaria partecipazione di alunni calabresi e siciliani.

Fin dalla prima edizione e senza soluzione di continuità, le tematiche di rgande significato e di rilevato valore sociale, che sono state proposte con questa iniziativa hano stimolato e coinvolto docenti e alunni, che con puntualità hanno dimostrato di apprezzare l’iniziativa . Il tema del concorso era “DIVERSO COME ME”.

Su questo indirizzo tematico, varie e significativi sono state le testimonianze degli studenti, che tramite i loro lavoro, hanno trasmesso il proprio messaggio intriso di profondi spunti ideali e di adeguate considerazioni.

Nel dettaglio, le scuole che hanno partecipato sono:

1) ScuoloElementare di Cataforio –13 lavori pr 28 alunni

2) Scuola Media Statale “Mons. Re Dalmazio D’ANDREA” di Bova Marina - 29 lavori per 77 alunni;

3) Scuola Media Statale “Vittorino da Feltri” di Reggio Calabria – 66 lavori per 119 alunni;

4) Scuola Media Satale “Corrado Alvaro” di Regio Calabria – 11 lavori per 29 alunni;

5) Scuola Media Statale “Padre Pio” di Saline Jioniche – 10 lavori per 24 alunni;

6) Scuola Media Statale di Cinquefrondi- 1 lavoro per 1 alunno;

7) Scuola Media Statale “M. Vizzone” di S. Ferdinando- 50 lavori per 63 alunni;

8) Scuola Media Statale di Giffone – 1 lavoro per un alunno;

9) Scuola Media Satale “Ugo Foscolo” di Reggio Calabria – 36 lavori per 44 alunni;

10)Scuola Media Statale “Pythagoras” di Reggio Calabria – 2 lavori per 2 alunni; 11)Scuola Media Statale “Don G. Signati” di S. LUCA – 10 lavori per 13 alunni;

12) Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria – lavori per 12 alunni;

13) Scuola Media Statale “Gallatti” di Messina – 87 lavori per 119 alunni;

14) Scuola Media Statale “ Vavariense” di Squillace (CZ) – 7 lavori per 7 alunni;

15) Scuola Media Statale “G. Pedullà” di Siderno – 9 lavori per 50 alunni;

16) Scuola Media Statale di Natile 16 – lavori per 59 alunni;

17) Scuola Media Statale “G. Galilei” di Reggio Calabria –23 lavori per 26 aluni;

18) Scuola Media Statale “L. Chitti” di Cittanova –12 lavori per 24 alunni;

19) Scuola Media Statale “P. Larizza” di Reggio Cal. – 1 lavoro per 1 alunno;

20) Scuola Media Statale “ Montalbetti” di Reggio Calabria – 4 lavori per 8 alunni;

21) Scuola Media Statale “ F. Jerace” di Lazzaro – 1 lavoro per 6 alunni;

22) Liceo Scentifico “R. Piria” di Rosarno – 1 lavoro pre 1 alunno;

23) I.T.C. “L.Repaci”di Villa S. Giovanni – 5 lavori per 5 alunni;

24) Liceo Scentifico “L. Da Vinci” Reggio Calabria – 77 lavori per 66 alunni;

25) Gruppo Scouts di Sicilia – 1 lavoro;

26) I.P.S. “Agricoltura di Melito P.S. – 5lavori per 26 alunni;

27) Scuola Materna di Cataforio – 1 lavoro pr 7 bambini;

28) I.T.S. “U.Zanotti” di Marina di G.Jonica- 4 lavori per 8 alunni:

29) I.P. “E.Fermi”- Reggio Calabria- 1 lavoro per 1 alunno;

30) I.P.S. Agricoltura “G.Mottareale”di Reggio Cal. –1 lavoro per 1 alunno;

31) I.M. “C.Alvaro” di Palmi – 2 lavori per 2 alunni;

Al di là di qualsiasi considerazione sulla qualità e sul merito dei lavori, il connotato comune di ogni creazione (poster, lavoro teatrale, poesia, tema, etc.) è stato senza dubbio l’estrinsecarsi delle propie idee, che hanno trovato diversa attuazione nelle singole opere che sono state tutte belle e apprezzabili per ciò che in concreto hanno voluto rappresentare: un pensiero libero e spontaneo su uno degli aspetti più rilevanti e delicati della nostra società.



CORSO DI AGGIORNAMENTO MOCI



TEMA: DONNE E SVILUPPO



DESTINATARI: DOCENTI DI SCUOLA ELEMENTARE, SCUOLA MEDIA E

SUPERIORE, PRESIDI

N°80 ISCRITTI

N°7 INCONTRI PER UN TOTALE DI ORE 21



RELATORI E TEMATICHE



24-10-96 PROF.SSA DOTT.SSA PAOLA SERRANO’

ESPERIENZE DI DONNE VOLONTARIE IN CALABRIA ED IN

AFRICA



7-11-96 PRF.SSA MARGHERITA CUTRUPI

TELEVISIONE DONNA E SVILUPPO CATERINA NOBILE LA DONNA



14-11-96 PROF.SSA CATERINA NOBILE

LA “QUESTIONE FEMMINILE A REGGIO CALABRIA ATTRAVERSO I GIORNALI CATTOLICI LOCALI (1869 – 1918)



21-11-96 PROF.SSA CATERINA BORRELLO

LA DONNA NELLA BIBBIA



28-11-96 PRESIDE MARIA NACCARATO

LA “VOCAZIONE” DELLE DONNE E LE PARI OPPORTUNITA’



5-12-96 DOTT. SSA ORSOLA FOTI

IL RUOLO DELLA DONNA NEL VOLONTARIATO

PASQUALE GUARASCIO VOLONTARIO

LA DONNA AFRICANA E RUANDESE:ESPERIENZE DI VITA



10-12-96 DOTT. ANTONIO RIZZICA DOTT.SSA IMMACOLATA BRUZZESE

LA PERSONALITA’ FEMMINILE ATTRAVERSO LA GRAFOANALISI



SINTESI DELLE RELAZIONI



Il corso di aggiornamento Moci organizato in 7 incontri che prevedevano relazione e dibattito ha visto come protagoniste soprattutto, donna sia tra i destinatari. In esso si è evidenziato un quadro della questione femminile sfaccettato nei suoi molteplici aspetti, che ha messo in luce tutte le risorse della figura "donna" ed il suo ampio contributo allo sviluppo: il genio femminile (come lo chiama il Papa), la dignità e la carica culturale, l'operatività e lo spirito di solidarietà più spiccati che non nell'uomo, la ricchezza dei valori sono le doti che contraddistinguono ogni sua azione nella società odierna.

La donna calabrese e la donna africana sono state al centro dell'attenzione e del dibattito, quasi che ci sia un legame tra le due realtà in cui vivono che fa sentire o apparire l'una più vicina all'altra.

"Anche la Calabria è terzo mondo" afferma uno dei pochi corsisti maschi ed subito polemica. La relatrice prof.ssa Nobile, profonda conoscitrice di storia locale nel suo excursus spiega come la Chiesa da un lato e la mentalità maschile dall'altro abbiano frenato, tra la fine del secolo scorso e l'inizio di questo XX, la presa di coscienza dei propri diritti e la carica vitale della donna calabrese che si avvia verso la propria emancipazione. La Nobile cita le parole di un giornalista locale che nel 1911 in occasione del Congresso Nazionale delle Donne a Roma scrive "Ah, quelle femministe, il troppo caldo ha dato loro alla testa….. mandatele a fare le calzette!"

La preside Naccarato invece sottolinea come oggi nel meridione la donna sia diventata più consapevole del proprio ruolo: sa di essere più operosa e disponibile rispetto all'uomo e vuole avere riconosciuta da lui la propria dignità. A livello nazionale il problema delle pari opportunità è stato definito sulla carta, ma la sua diversità, che rimane una risorsa, deve essere maggiormente valorizzata. E' importante quindi che gli insegnanti educhino le proprie allieve, attraverso l'orientamento scolastico, al riconoscimento del proprio essere donna presentando modelli femminili positivi.

Non si può certo affermare che la Bibbia faccia un discorso sulla donna ampio e diretto. Ma la prof.ssa Caterina Borrello studiosa dei testi sacri, contribuisce a rivelare l'orizzonte entro cui si deve muovere per una autentica liberazione della donna proprio a partire dalla Bibbia. In lingua ebraica la parola "donna" è un appellativo che indica la sua essenziale identità nei riguardi dell'uomo. Però mentre la religione ebraica confinava la donna in ruolo passivo e richiudeva la sua pietà in una sfera privata e familiare, le parole e l'atteggiamento di Gesù nei riguardi delle figure femminili sono sempre espressione di rispetto e di onore, costituendo una chiara novità rispetto al costume dominante, chiaramente androcentrico e patriarcale. Alle donne gli affida il suo messaggio e l'intera realtà della salvezza, ed esse, riscoprendo se stesse nella verità delle sue parole, si sentono trasformate e divengono "discepole di Gesù" al pari degli uomini.

Anche la dott.ssa Serranò, oncologa, presidente provinciale della Lega Tumori, ha messo in luce le peculiarità del genio femminile: ma generosità, maternità affettiva e spirituale, che non è l'avere un figlio proprio, ma il prendersi cura comunque tra tante difficoltà di figli non propri, malati, orfani. Questa è anche una caratteristica delle donne ruandesi, che ella ha conosciuto prima e dopo la fratricida del 1994. Dice la Serranò "Le donne in Rwanda sono essenziali, più dell'uomo vedono l'uomo nei suoi limiti e gli danno aiuto".

Che ruolo hanno le donne in TV? Come viene presentata ed utilizzata da questo importante ed invadente mezzo di comunicazione di massa la figura femminile? Sono queste le domande che pone la prof.essa Cutrupi responsabile dell'associazione "Spettatori". Modelli positivi - ella dice - potrebbero essere le conduttrici televisive che in numero maggiore rispetto agli uomini oggi conducono telegiornale e talk show. Belle ,ben vestite sicure di sé ed anche rassicuranti (come la figura materna) colpiscono l'attenzione dell'adolescente, figlio della Tv, comunicando notizie e stimolando riflessioni. Le donne delle telenovelas invece offrono più sensazioni che non riflessioni, ma risultano vincenti perché piace il loro mondo patinato, in cui però non c'è posto per i valori morali. Le donne della pubblicità poi hanno solo un ruolo strumentale, sia perfette sia brutte o curiose obbediscono a schemi funzionali all'apparato produttivo: vendere e consumare. E' qui che il docente se vuole essere anche educatore deve intervenire per guidare i giovani ad una corretta fruizione del mezzo televisivo.

Nella giornata dedicata al Volontariato internazionale sono intervenutila dott.ssa Orsola Foti, coordinatrice proviciale del Movimento di Volontariato Italiano e Pasquale Guarascio, che ha lavorato per due anni in Rwanda come volontario del Moci. Secondo i relatori il termine “volontariato” ha oggi un’accezione molto ampia, ma non sempre precisa; per essere vero volontariato deve rispondere a regole quali la decisione spontanea, la libertà della scelta, la continuità e la responsabilità.In questo senso vede la donna italiana molto impegnata ( nel 1995 donne 50,3% - uomini 49,7% ), ma anche bisognosa di assistenza. Infatti sono molte le categorie femminili che richiedono aiuto: dalle ragazze madri, alle immigrate, alle donne in difficoltà in genere. La dott.ssa Foti, su richiesta di un interlocutore accenna anche all’anno di servizio di volontariato delle donne ( che corrisponde al servizio militare o civile dell’uomo ); esso è visto dal mondo femminile soprattutto giovane con molto interesse, ma ancora il cammino per la sua realizzazione appare lungo.

Il volontario del Moci Pasquale, che ha sposato una donna ruandese, conosce bene la condizione femminile di quel paese e spiega come lì, ed in tante altre regioni del centro Africa, l’uomo si pone come il grande elefante, impone cioè la sua presenza alle donne della famiglia, che però lo accettano e lo rispettano con naturalezza.Esse svolgono tutti i lavori, anche quelli più pesanti, e contribuiscono accanto all’uomo al faticoso sviluppo del Randa.

Nell’ultima giornata di corso vengono offerti dal dott. Antonino Rizzica, pedagogista, e dalla dott.ssa Immacolata Bruzzese, pedagogista, esperti di grafologia interessanti strumenti e nuove tecniche per leggere la complessa personalità femminile. Il pedagogista spiega che ai numerosi segni della scrittura corrispondo altrettante tendenze della psiche; analizzando il rapporto tra gli uni e le altre è possibile conoscere la psiche nel suo complesso unitario e nel suo dualismo. La grafologia potrà essere di grande ausilio al corpo docente per prevenire i disagi dell’adolescente e modificare i comportamenti.

ATTIVITA’ IN RWANDA

Data la nuova realtà storica che sta vivendo il Rwanda, così complessa nelle sue implicazioni politiche e sociali, ma così ricca di fermenti giovanili che necessitano perciò di appoggio e di stimolo, l’azione di cooperazione del Moci si è orientata a favore di questi ultimi, vittime superstiti della guerra appoggiando:

1) relatori che tra l’Associazione giovanile di Mwezi

2) l’Associazione delle vedove.

Tramite il proprio referente Padre Jean Ndorimana vicario della Diocesi di Cyangugu il Moci ha individuato sul territorio bambini non accompagnati, essi sono stati raccolti nell’orfanotrofio dove vengono assistiti e mantenuti agli studi; l’Associazione giovanile di Mwezi si occupa poi di avviarli ad un’attività professionale qualificata ed utile allo sviluppo del proprio paese.

Ma per questi giovani è importante vivere un nuovo rapporto affettivo nell’ambito di una nuova famiglia: molte vedove di guerra perciò si sono offerte ad accogliere i bambini rimasti soli.

Lo spirito di solidarietà del Moci ha colto queste nuove esigenze del Rwanda e grazie al contributo di tante famiglie scuole e associazioni calabresi ha avviato circa 200 adozioni a distanza.

Rimane ancora sospeso il progetto n.734/moci /rw in attesa dell’accreditamento delle somme relative alla riconduzione.

ATTIVITA' ANNO 1997

Attività in Rwanda

In favore dei bambini orfani e delle vedove della diocesi di Cyangugu sono state appoggiate tre iniziative:

- una cooperativa agricola di vedove;

- l’orfanotrofio di Cyangugu;

- l’associazione di famiglie adottanti.

In favore dei giovani di Mwezi è stato dato appoggio economico all’associazione giovanile parrocchiale con il finanziamento di un allevamento di capre.

Questi progetti sono tutti privati, sostenuti con raccolte di fondi da parte dell’associazione.

Sono ricominciate le attività presso il Centro di Educazione di base di Nyagasozi, nella diocesi di Byumba, anche se i finanziamenti MAE sono tuttora bloccati.

Attività in Italia

E’ stato avviato il progetto di Educazione allo sviluppo: ”DONNE E SVILUPPO” finanziato dal MAE, nell’ambito del quale sono state realizzate le seguenti attività:

- concorso a premi;

- attività teatrale;

- corso di aggiornamento per docenti;

- incontri interculturali Italia-Rwanda.

ATTIVITA' ANNO 1998

Attività in Rwanda

In favore dei bambini orfani e delle vedove della diocesi di Cyangugu sono state appoggiate tre iniziative:

- una cooperativa agricola di vedove;

- l’orfanotrofio di Cyangugu;

- l’associazione di famiglie adottanti.

In favore dei giovani di Mwezi è stato dato appoggio economico all’associazione giovanile parrocchiale con il finanziamento di un allevamento di capre.

Questi progetti sono tutti privati, sostenuti con raccolte di fondi da parte dell’associazione.

Sono continuate le attività presso il Centro di Educazione di base di Nyagasozi, nella diocesi di Byumba, anche se i finanziamenti MAE relativi al progetto sono tuttora bloccati.

Attività in Italia

E’ stato concluso il progetto di Educazione allo sviluppo: ”DONNE E SVILUPPO” finanziato dal MAE, nell’ambito del quale sono state realizzate le seguenti attività:

- pubblicazione del volume:"DONNE E SVILUPPO", con la raccolta di dodici attività teatrali significative, realizzate dal MOCI sul tema della donna protagonista di sviluppo;

- missione di studio in Rwanda per la realizzazione del progetto interculturale Italia-Rwanda.

E' stata inoltre realizzata, in collaborazione con la scuola media "A. De Gasperi" di Reggio Calabria, la prima rassegna di teatro interculturale MONDO TEATRO , svoltasi la prima settimana di maggio.

ATTIVITA' ANNO 1999

Attività in Rwanda

In favore dei bambini orfani e delle vedove della diocesi di Cyangugu sono state appoggiate tre iniziative:

- una cooperativa agricola di vedove;

- l’orfanotrofio di Cyangugu;

- l’associazione di famiglie adottanti.

- In località MIBIRIZI è stata avviata una collaborazione con la parrocchia di Santa Caterina di Reggio Calabria, per la ristrutturazione del salone parrocchiale, ancora distrutto a causa della guerra.

In favore dei giovani di Mwezi è stato dato appoggio economico all’associazione giovanile parrocchiale con il finanziamento di un allevamento di capre.

Questi progetti sono tutti privati, sostenuti con raccolte di fondi da parte dell’associazione.

Sono continuate le attività presso il Centro di Educazione di base di Nyagasozi, nella diocesi di Byumba, come prosecuzione del progetto realizzato con fondi MAE denominato n. 734/MOCI/RW.

Dal 26 novembre al 7 dicembre si è svolta una missione di studio di fattibilità di un progetto agropastorale in località MIBIRIZI. Alla missione hanno partecipato le seguenti persone: Santo Caserta, Adriana Quattrone, Maria Panuzzo, Aldo Minuto.

Dal 9 al 15 aprile si è svolta una missione di fattibilità del progetto consortile da realizzare a Oued Laou in Marocco. Alla missione hanno partecipato , per il MOCI, Santo Caserta e Adriana Quattrone, insieme ai rappresentanti di altri quattro organismi FOCSIV ( PROMOND, PRODOCS, OSVIC, CEFA )

Attività in Italia

E' stata realizzata, in collaborazione con la scuola media "A. De Gasperi" di Reggio Calabria, la seconda rassegna di teatro interculturale MONDO TEATRO , svoltasi la prima settimana di maggio.

Alla rassegna hanno partecipato parecchie scuole medie e secondarie della Calabria ed una scuola media di Latina. La premiazione finale si è svolta durante una manifestazione di fine anno scolastico.

Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre si è svolto un corso di aggiornamento per docenti di scuole medie e secondarie sul tema: “Intercultura e Multimedialità”. Il corso è stato organizzato in collaborazione con la scuola media “ A. De Gasperi”, con il CRIC e con il SAE.

Si è inoltre realizzata la campagna “Non toccate i diritti dei bambini”, all’interno del progetto federativo FOCSIV”

Si sono svolti molti incontri di informazione sulla campagna di adozione a distanza dei bambini orfani del Rwanda.

ATTIVITA' ANNO 2000

Attività in Rwanda

In favore dei bambini orfani e delle vedove della diocesi di Cyangugu sono state appoggiate tre iniziative:

- una cooperativa agricola di vedove;

- una cooperativa commerciale di vedove;

- una cooperativa artigianale di vedove;

- l’associazione di famiglie adottanti.

Questi progetti sono tutti privati, sostenuti con raccolte di fondi da parte dell’associazione.

E’ stato avviato un progetto di emergenza in località MIBIRIZI per la ristrutturazione di un centro agro-pastorale, ancora distrutto a causa della guerra, finanziato dall’Ambasciata d’Italia a Kampala. .

Sono continuate le attività presso il Centro di Educazione di base di Nyagasozi, nella diocesi di Byumba, come prosecuzione del progetto realizzato con fondi MAE denominato n. 734/MOCI/RW.

Dal 30 di ottobre all’8 novembre si è svolta una missione di studio per un progetto in località MIBIRIZI, cui hanno partecipato le seguenti persone: Santo Caserta, Antonio Buffon e Pasquale Polimeno.

Dal 5 al 17 dicembre si è svolta una ulteriore missione nella prefettura di Cyangugu per un progetto di emergenza, cui ha partecipato Antonio Buffon.

Attività in Italia

E’ stato avviato il progetto di Educazione allo Sviluppo “O la borsa o la vita” e il progetto “Mediterraneo casa comune” in consorzio con altre ONG Focsiv; nonché il progetto “A testa alta nel terzo millennio” in consorzio con il MLAL .

Si è inoltre realizzata la campagna “Debitori di chi?”, all’interno del progetto federativo FOCSIV”

Si sono svolti molti incontri di informazione presso scuole, gruppi giovanili e parrocchie sulla campagna di adozione a distanza dei bambini orfani del Rwanda.

E' stata realizzata, in collaborazione con la scuola media "A. De Gasperi" di Reggio Calabria, la terza rassegna di teatro interculturale MONDO TEATRO , svoltasi la prima settimana di maggio.

Alla rassegna hanno partecipato parecchie scuole medie e secondarie della Calabria e della Sicilia. La premiazione finale si è svolta durante una manifestazione di fine anno scolastico.

ATTIVITA' ANNO 2001

Attività in Rwanda

In favore dei bambini orfani e delle vedove della diocesi di Cyangugu sono state appoggiate quattro iniziative:

- una cooperativa agricola di vedove;

- una cooperativa commerciale di vedove;

- una cooperativa artigianale di vedove;

- l’associazione di famiglie adottanti.

Questi progetti sono tutti privati, sostenuti con raccolte di fondi da parte dell’associazione.

Sono continuate le attività presso il Centro di Educazione di base di Nyagasozi, nella diocesi di Byumba, come prosecuzione del progetto realizzato con fondi MAE denominato n. 734/MOCI/RW.

E’ stato realizzato un progetto di emergenza per la riabilitazione centro agro-pastorizio di Mibirizi -Cyangugu in Rwanda

La riabilitazione del Centro ha richiesto un notevole sforzo a causa soprattutto della brevità dei tempi (2 mesi e 15 gg.) e della difficile accessibilità della zona.

Il Centro, dopo la distruzione conseguente ai fatti bellicosi del ‘94, ha assunto una nuova fisionomia. Dove esistevano solo rovine, ora è presente una struttura solida e funzionale. A questa si aggiunge una stalla ristrutturata e una nuova costruzione anch’essa adibita a stalla.

Il Centro ha ripreso le proprie attività e la vita sembra ritornata a Mibirizi. Ma punto centrale è la considerazione che la popolazione del posto risulta soddisfatta del nostro intervento, a conferma che abbiamo operato secondo quanto nelle nostre conoscenze e senza cercare di modificare modelli o concezioni proprie del posto.

Anche le Autorità locali (Prefettura e Comune) risultano soddisfatte del lavoro svolto e chiedono ulteriori interventi in particolare per quanto riguarda altri allevamenti di bestiame.

Attività in Italia

E’ stato realizzato il progetto di Educazione allo Sviluppo “O la borsa o la vita” e il progetto “Mediterraneo casa comune” in consorzio con altre ONG Focsiv; nonché il progetto “A testa alta nel terzo millennio” in consorzio con il MLAL .

Si sono svolti molti incontri di informazione presso scuole, gruppi giovanili e parrocchie sulla campagna di adozione a distanza dei bambini orfani del Rwanda.

E' stata realizzata, in collaborazione con la scuola media "A. De Gasperi" di Reggio Calabria, la quarta rassegna di teatro interculturale MONDO TEATRO .

Alla rassegna hanno partecipato parecchie scuole medie e secondarie della Calabria e della Sicilia. La premiazione finale si è svolta durante una manifestazione di fine anno scolastico.

CAMPAGNA NAZIONALE ETICA DELLA FINANZA “O la borsa o la vita”

ATTIVITA' LOCALI - Tenda itinerante
La mostra prevista all’interno della tenda è stata allestita dal 2 al 3 maggio presso la scuola media “A. De Gasperi” ed ha avuto come visitatori centinaia di alunni di ogni ordine e grado di scuola. Durante la visita sono stati spiegati agli alunni i motivi dell’ingiustizia che è alla base dell’attuale ordine economico internazionale e sono stati invitati i docenti accompagnatori ad approfondire con i propri alunni le possibili soluzioni ed alternative. Le attività di animazione sono proseguite anche nei due giorni successivi, fino al 5 maggio con la distribuzione del materiale didattico e la raccolta delle firme.

Non è stato possibile allestire la tenda presso la piazza del Duomo, come previsto, per cui si è optato per l’androne dell’auditorium della Scuola Media “A. De Gasperi”, abbastanza ampio, che ha consentito di svolgere le attività di animazione con numerosi allievi.

ATTIVITA' LOCALI - Formazione formatori

L’incontro per insegnanti ed educatori si è svolto il giorno 26 aprile 2001 presso la scuola media “A. De Gasperi”. La relazione è stata tenuta dal prof. CASERTA SANTO, che ha illustrato ai partecipanti il tema della campagna nazionale, soffermandosi specialmente sul ruolo della scuola nella diffusione di un nuovo approccio alla finanza.

In particolare è stato ampiamente illustrato dal relatore l’uso dei sussidi didattici predisposti dalla Focsiv : il cd rom, le schede didattiche e la videocassetta.

L’incontro ha dato l’opportunità di approfondire gli argomenti sull’economia mondiale e di programmare delle attività didattiche specifiche.

ATTIVITA' LOCALI - Evento città
L’evento è stato organizzato il 2 maggio 2001 presso l’auditorium della Scuola Media "A.De Gasperi" di Reggio Calabria, in collaborazione con il Centro Territoriale Permanente Educazione Degli Adulti.

Hanno partecipato all'incontro, in qualità di relatore il Dirigente Scolastico Prof. Santo Caserta, la Dott.ssa Cecilia Dall'Oglio coordinatrice della FOCSIV, il Dott. Massimo Urbani in rappresentanza dell'Ambasciata in Uganda , il Prof. Ercole Nucera per l'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e la Dott.ssa Maria Kongolo della Repubblica Democratica del Congo.

Il Prof. Santo Caserta ha introdotto il tema del convegno definendo l'Etica della finanza un problema attuale e complesso con le sue storture e degenerazioni.

Viviamo oggi in un mondo dove si corre con motori economico-finanziari diversi, tali da creare ricchezza per pochi e povertà per molti, anzi moltissimi. Siamo perciò davanti ad una scelta: o inserire il materialismo e il consumismo crescenti oppure ribadire il primato dell'uomo nei confronti dell'economia e della finanza.

Un miliardo e mezzo di persone vive con meno di un dollaro (pari a circa 2.000 lire) al giorno ed il 20% della popolazione mondiale consuma 80% delle risorse terrestri: queste le profonde contraddizioni che coabitano nel nostro mondo. Fino a quando l'economia non si misurerà con " equità", " giustizia sociale", " solidarietà" e inseguirà la logica del "profitto" i poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.

Il Prof. Nucera ha reso noto che anche l'Amministrazione Provinciale ha avviato un progetto di cooperazione per affrontare la tematica in questione cominciando a collaborare con la Tunisia.

La Dott.ssa Dall'Oglio ha presentato il programma della campagna di solidarietà " O la borsa o la vita !!!" rivolgendosi agli insegnanti ed agli educatori in genere. Tale programma consiste in una mostra esposta nell'auditorium della scuola e in un Kit didattico. Per tutti i giovani, ma anche per gli adulti, è importante riflettere utilizzando le schede, il gioco multimediale e il diario informativo sui temi dell'economia, della finanza e della globalizzazione. Sembra un problema lontano ma, al contrario, l'economia globale può diventare una scienza falsa e triste se non promuove il bene di tutti, soprattutto dei più deboli, degli esclusi , " degli altri" !

Il Dott. Urbani , responsabile per i progetti di emergenza della Cooperazione Italiana a Kampala, ha raccontato la sua esperienza esponendo così il problema dei Sud del Mondo, del Rwanda, dell'Uganda, del Burundi : della povertà contingente dovuta a ritardi dell'agricoltura, a catastrofi naturali, al diffondersi dell'AIDS , ma anche della povertà strutturale legata ai meccanismi del commercio mondiale, del debito internazionale, allo sfruttamento della manodopera a basso costo, al degrado delle terre, all'urbanizzazione selvaggia e ai flussi migratori.

Ugualmente triste la testimonianza della Dott.ssa Maria Kongolo, proveniente dal Sud del Congo, che ha denunciato come la sua terra, ricca di diamanti, oro, minerali e fertile per l'agricoltura, non produca però niente dato che non possiede neanche gli strumenti più semplici, come la vanga, per dissodare il terreno. E così per la sanità: gli ospedali sono vuoti di personale sanitario e soprattutto di medicine, bende, siringhe ecc..

Ha fatto seguito un dibattito dal quale è scaturita una riflessione: non dobbiamo sentirci impotenti perché ognuno di noi può fare qualcosa. E' necessario cambiare il proprio stile di vita, rivedere le proprie scelte; possiamo maturare una maggiore coscienza critica, prendere consapevolezza del nostro comune impegno per affermare un'economia ed una finanza orientata in modo maggiormente etico. Soltanto con l'aiuto di tutti noi possiamo ribadire il primato dell'uomo nei confronti dell'economia, della finanza perché la Vita vale più della Borsa !

A conclusione del convegno i presenti sono stati invitati, nel rafforzamento dell'ideale della solidarietà, a restare insieme per una cena interculturale dove le pietanze sono state preparate dai corsisti di varia nazionalità frequentanti i corsi del Centro Territoriale.



PROGETTO EAS “MEDITERRANEO CASA COMUNE”
CARNEVALE DEL MEDITERRANEO
Il Carnevale del Mediterraneo è stato organizzato in collaborazione con la Scuola Media “A. De Gasperi” ed il Centro Territoriale Permanente Educazione degli Adulti di Reggio Calabria. Hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione gli alunni, i genitori , i docenti, operatori della parrocchia di Sant’Elia Profeta di Condera, oltre agli operatori del Mo.C.I.

Il Carnevale ha avuto due momenti: uno il giovedì 22 febbraio con la sfilata nel quartiere di Condera ed uno domencia 25 febbario con la sfilata nel centro cittadino.

Invece di affittare i costumi, si è preferito acquistare le stoffe e altro materiale allestendo direttamente tutta la manifestazione, grazie alla collaborazione di due sarte che hanno prestato la loro opera gratuitamente. I costumi così, potranno essere ancora utilizzati per i prossimi carnevali interculturali, che il MO.C.I organizzerà nei prossimi anni.

ATTIVITA’ SCUOLE

Il dott. Angelo Vazzana, presidente dell’associazione Museo di Biologia Marina e Paleontologia di Reggio Calabria ha svolto nei mesi di novembre, dicembre 2000 e gennaio 2001 dieci incontri con le seguenti scuole:

Scuola Media Statale “Vittorino da Feltre” di Reggio Calabria

Scuola Media Statale “Diego Vitrioli” di Reggio Calabria

Scuola Media Statale “A.De Gasperi” di Reggio Calabria

Scuola Media Statale “A.De Gasperi” succursale “G. Mazzini” di Reggio Calabria

Scuola Media Statale “E.Fermi” di Cardeto

Scuola Elementare “E. De Amicis” di Reggio Calabria

Scuola Elementare “ G.Carducci” di Reggio Calabria

Scuola Elementare “V.Morello” di Bagnara Calabra

Istituto Tecnico per Geometri “Righi” di Reggio Calabria

Liceo Classico “T.Campanella” di Reggio Calabria

Durante gli incontri gli allievi hanno potuto approfondire la conoscenza del mar Mediterraneo dal punto di vista biologico e paleontologico.

SCAMBIO CON LA PALESTINA

Dal 19 febbraio al l’1 marzo 2001 sono venute in Italia, Samar Sahhar, direttrice di un orfanotrofio di Bethania e Diana Mubarak, del Ministero degli Affari Sociali di Betleemme. Esse hanno soggiornato prima a Reggio Calabria, dove hanno incontrato gruppi ed associazioni e poi a Roma, dove hanno incontrato associazioni di donne, personalità politiche, nonché funzionari della D.G.C.S.

CONVEGNI

Tre sono stati i convegni sui temi del Mediterraneo; essi sono stati organizzati all’interno di un corso di aggiornamento per docenti, aperto anche a persone esterne , organizzato dalla Scuola Media ”A.De Gasperi”:

I primi due incontri sono stati tenuti dalla professoressa Gigliola Pedullà nei giorni 20 e 21 febbraio il terzo dal dott. Antonio Buffon, esperto in Cooperazione Internazionale, il 27 febbraio. Sono stati trattati i temi della cooperazione italiana nel bacino del Mediterraneo con particolarte riferimento al Marocco e alla Palestina.



A TESTA ALTA NEL NUOVO MILLENNIO

INCONTRI DI FORMAZIONE
Si sono svolti tre incontri di formazione, cui hanno partecipato insegnanti di diverse scuole medie e superiori della città di Reggio Calabria.

Il 13 marzo l’incontro si è svolto presso la Scuola Media Statale “Alcide De Gasperi” di Reggio Calabria, esso è stato animato dall’antropologa brasiliana Vilma Diolinda Da Costa, che si soffermata sulla situazione del Brasile ed in particolare sul fenomeno dei meninos da rua, dello sfruttamento della prostituzione delle bambine e della schiavitù dovuta all’indebitamento dei poveri.

Il 16 marzo la dott.ssa Itala Ricaldone, presidente dell’associazione ASSEFA – ITALIA, ha illustrato la situazione dell’India, parlando soprattutto del ruolo dell’ASSEFA nello sviluppo rurale indiano e del suo impegno contro ogni forma di schiavitù; l’incontro si è svolto presso il locali dell’Università della Terza Età di Reggio Calabria.

Il 29 ottobre il dott. Antonio Buffon ha descritto la situazione delle campagne africane ed in particolare della situazione dell’Uganda e del Rwanda, paesi in continuo conflitto, in cui è presente il triste fenomeno dei bambini soldato; l’incontro si è svolto presso la Scuola Media Statale “Alcide De Gasperi” di Reggio Calabria.

RICERCHE IN CLASSE

In alcune classi delle scuole medie e superiori della città si sono svolte ricerche sul fenomeno delle nuove schiavitù nel mondo contemporaneo. Le professoresse Pedullà Gigliola, Caserta Teresa e Filocamo Mirella hanno svolto direttamente nelle proprie classi e hanno dato consulenza ad altre colleghe, perché svolgessero dei lavori in classe con gli alunni utilizzando la metodologia della ricerca-azione. Hanno prestato la loro collaborazione anche il prof. Santo Caserta, nel suo ruolo di dirigente scolastico, la dott.ssa Adriana Quattrone, l’ing. Antonio Mangiola e la dott.ssa Caserta Maria Angela Rita.

EVENTO TEATRALE

Il 5 giugno è stato organizzato nel teatro della Scuola Media Statale “Alcide De Gasperi” di Reggio Calabria l’evento teatrale sul fenomeno della schiavitù, durante il quale sono state premiate le scuole partecipanti alla campagna contro ogni forma di schiavitù.

Alcune attività di drammatizzazione in chiave interculturale sul tema delle nuove schiavitù

Sono state quindi raccolte in una pubblicazione dal titolo “LE NUOVE SCHIAVITU’ – TEATRO INTERCULTURALE A SCUOLA”.

CONVEGNO DI VERONA

Tre alunni accompagnati dalle docenti Gigliola Pedullà e Mirella Filocamo e dal responsabile MOCI, Paolo Marcianò hanno partecipato al convegno internazionale, svoltosi a Verona il 1 giugno 2001, riportando a Reggio Calabria, riflessioni e testimonianze della loro interessante esperienza.

Le attività finora svolte dal MO.C.I.. nell’ambito del progetto denominato “ETICA DELLA FINANZA”, hanno consentito di rafforzare le capacità di coinvolgimento del mondo della scuola e dell’associazionismo ecclesiale sul tema della remissione del debito dei paesi poveri.

Il problema è di particolare importanza all’inizio di questo Terzo Millennio, perché può sviluppare la coscienza di una maggiore giustizia e solidarietà nei rapporti tra i popoli.

Durante questi mesi sono stati organizzati numerosi incontri nel territorio della Regione Calabria da parte di CASERTA SANTO, QUATTRONE ADRIANA E ROMEO FORTUNATO sia presso scuole elementari, medie e superiori, sia presso parrocchie e gruppi giovanili, durante i quali si è cercato di spiegare i meccanismi ingiusti che hanno portato al moltiplicarsi degli interessi, fino a strangolare le deboli economie dei paesi poveri.Dal 21 al 25 Maggio 2001 è stata organizzata , presso la Scuola Media "Alcide De Gasperi" di Reggio Calabria, una Rassegna teatrale per lo sviluppo, alla quale hanno partecipato tre scuole medie superiori e sei scuole medie inferiori.

Al centro della rassegna è stato il tema dell’oppressione economica, della solidarietà tra i popoli, della cooperazione e della generosità intesa come valore a cui tendere per trasformare il mondo.

Il corso di formazione, non ancora effettuato, è programmato per i mesi di novembre e dicembre, secondo il seguente calendario:

1. 21 novembre Relatore: Prof. ssa Gigliola Pedullà

2. 5 dicembre Relatore: Prof. ssa Francesca Mele

3. 10 dicembre Relatore: Prof. ssa Wilma Da Costa

4. 13 dicembre Relatore: Prof. ssa Emilia Ceolan

5. 18 dicembre Relatore: Prof. ssa Gigliola Pedullà

Il corso si svolgerà presso la Scuola Media “A. De Gasperi” di Reggio Calabria, dalle ore 16.00 alle ore 20.00

ATTIVITA’ ANNO 2002
Attività in Rwanda

Sono contninuate le attività presso il Centro di Educazione di base di Nyagasozi, nella diocesi di Byumba, come prosecuzione del progetto realizzato con fondi MAE denominato n.734/MOCI/RW.

In favore dei bambini orfani e delle vedove della diocesi di Cyangugu sono state appogiate quattro iniziative:

- una coopertiva agricola di vedove:

- una cooperativa commerciale di vedove;

- una cooperativa artigianale di vedove;

- l’associazine di famiglie adottanti.

Questi progetti sono tutti privati, sostenuti con raccoltedi fondi da parte dell’associazione.

E’stato realizzato un progettp per la realizzazione diu un centro di accoglienza per handicappati in località NKANKA, diocesi di Cyangugu.

E’stata avviata una collaborazione con l’ospedale di Mibrizi per l’avvio di un settore contro l’Epilessia e per l’ampliamento del servizio di anestesia.

Sonostati realizzati due progetti di emergenza finanziati dall’ambasciata italiana a Kampala, in favore della popolazione di Goma, in seguito all’eruzione del vulcano, avvenuta nel mese di genaio 2002.

Mondincontro 2002

L’ETICA DELLA FINANZA E LA GLOBALIZZAZIONE

28 febbraio 2002

rel. Dott. Antonio Buffon

“Esigenze di cambiamento nell’economia locale”
Maggiori sono gli investimenti e le spese che circolano all’interno di una comunità , più la gente vive bene .Ma che cosa succede nelle aree povere ?Se si va nelle zone rurali della regione africana dei Grandi Laghi si rileva che ogni dollaro che viene guadagnato lì viene speso al di fuori della zona rurale di solito entro le prime 48 ore .Questi soldi non tornano mai indietro. Se si nelle zone rurali povere d’Europa si rileva che meno di un dollaro su quattro che viene guadagnato da quella comunità rimane nella comunità. La povertà non è soltanto assenza di risorse, ma è anche la velocità con la quale le risorse abbandonano la comunità per non farvi più ritorno Allora occorre un cambiamento sia dell’economia globale che in quello locale : far si che sempre più acquisti e investimenti circolino all’interno delle piccole comunità.

6 marzo 2002

rel. Prof. ssa Gigliola Pedullà

“Il ruolo della società civile globale per un’economia di giustizia”
Davanti alle problematiche affrontate negli incontri precedenti si può correre il rischio di sentirci impotenti , che non possiamo fare nulla per modificare le storture e le degenerazoni del sistema finanziario . Invece ciascuno di noi nel proprio agire quotidiano può fare moltissimo per indirizzare la finanza in modo maggiormente etico assumendo stili di comportamento e di vita responsabili e divenendo testimoni di un etica della finanza . Ecco alcune campagne a cui possiamo aderire :

· La campagna per l’introduzione della Tobin tax .

· La campagna di mobilitazione e di boicottaggio di prodotti ingiusti . L’obiezione bancaria.

· La partecipazione ai bilanci di giustizia ai gruppi di acquisto. Commercio equo e solidale

· Il turismo responsabile.

· Volontariato in genere.



12 aprile 2002

rel. Maria Kongolo congolese laureata in scienze politiche

da più di dieci anni in Italia

“La cancellazione del debito estero dei paesi impoveriti”
Uno al prezzo di tredici !Per ogni dollaro che arriva nei paesi in via di sviluppo ,tredici ritorna ai paesi industrializzati quale pagamento di quel debito accumulato dal Sud in oltre 20 anni di facile denaro offerto dal Nord . Tra il 1986 ed il 1996 , in soli 10 anni l’ammontare del debito mondiale si è quasi raddoppiato superando i 2700 miliardi di dollari . Tutto ciò non senza ripercussioni : le priorità del debito hanno sopraffatto le priorità dello sviluppo ; un solo dato: / milioni di bambini muoiono ogni anno nel mondo per malattie curabili ma senza lo sviluppo della medicina quindi senza fondi per andare avanti ,le cure per queste malattie che a noi occidentali possono sembrare anche banali , provocano milioni di morti.



17 aprile 2002

rel. Alfredo Kagwanta congolese laureato in scienze politiche

marito di Maria Kongolo

“Il dramma del debito in Africa ed in Congo Zaire”
Noi diciamo che gran parte del debito dell’Africa non sarà mai pagato , neanche con un grande sacrificio umano della popolazione africana. Noi vogliamo invece che i creditori riconoscano gli errori da loro commessi nei nostri confronti e che pesano gravemente sul destino di numerose nazioni africane . Noi pensiamo che continuino ad annotare questi debiti sui libri per tenere i paesi poveri al guinzaglio .

Stanno punendo i paesi poveri per gli errori fatti dai loro stessi colonizzatori e sfruttatori e dalle elite politiche dell’Africa ; usano il debito per sostenere il libero mercato e prelevare i loro beni a basso costo . Così è stato ed è ancora in Congo-Zaire . Noi crediamo che questo sia semplicemente immorale .



4 giugno 2002

rel. Prof.ssa Gigliola Pedullà

“Questo mondo non è in vendita : il cibo e l’acqua non sono una merce”
Oggi l’abbondanza dei beni arriva a livelli senza precedenti . Ma il numero di coloro che non hanno un tetto un lavoro e non mangiano abbastanza o muoiono di sete aumenta sempre più. Il pianeta produce tutto ciò che serve per nutrire i suoi abitanti , ma 30 milioni di persone muoiono di fame ogni anno e 1 miliardo soffrono di sottoalimentazione cronica. Perciò con forza bisogna affermare che il cibo non è una merce qualsiasi : il cibo rappresenta un bene strategico tale da richiedere attenzione particolare e diversa da altri tipi di prodotti . Va perciò mantenuta e valorizzata l’economia e l’agrocultura contadina , la cui sparizione invece viene tradotta come sinonimo di progresso e modernità , e incoraggiate le produzioni agricole intensive , le produzioni di biomasse indistinte in ogni luogo ed in ogni stagione . E così per l’acqua : ogni abitante del Nord ha a disposizione almeno 50 litri di acqua al giorno , mentre più di 1 miliardo e quattrocentomilioni di persone del Sud non hanno accesso all’acqua e se ce l’hanno si tratta di acqua poco sicura , malsana . Il diritto all’acqua è per tutti ed in primis per i soggetti più a rischio : i poveri e gli abitanti delle 600 megalopoli del mondo . Dobbaiamo lottare contro la sua privatizzazione e richiedere l’adozione di una di una gestione razionale , sostenibile e regolamentata di questa preziosa risorsa in tutti i suoi impieghi . E noi tutti far ricorso ad una tecnologia più pulita , ridurre ed evitare gli sprechi.

MONDO TEATRO

E’ stata realizzata,in collaborazione con la scuola media “A.DeGasperi”di Reggio Calabria, la quinta rassegna di teatro interculturale MONDO TEATRO.
Alla rassegna hanno paretcipeto parecchie scuole medie e secondarie della Calabria.

La premiazione finale si è svolta durante una manifestazione di fine anno scolastico.


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