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Progetti nei PVS
L'ADOZIONE A DISTANZA
Esposta nella vetrina della mia libreria
fa bella mostra di se’ la fotografia
di un simpatico bambino di colore
che si chiama Sixte Gasore.
La mia famiglia é legata a questa fotografia
che guarda sempre con tanta simpatia,
perché le ricorda una persona cara
che sta vivendo una storia amara.
Gasore é un bambino del Rwanda
e la fotografia che egli manda
é un segno di ringraziamento
perché riceve un piccolo sostentamento.
Mia moglie partecipa al progetto dell’adozione
che ha prodotto tanto bene alle persone
soprattutto a quelle in maggiore difficoltà
che ricevono un piccolo attestato di bontà.
E’ positiva l’adozione a distanza:
é vero che il bambino non vive nell’abbondanza,
ma sicuramente riceve il necessario
per poter, come si suol dire, sbarcare il lunario.
Un altro effetto molto positivo
é che il bambino rimane nel luogo nativo
e non viene portato via
evitando così un’altra sorte ria.
Con tale contributo di bontà
si salva pure l’identità
di un bambino che rimane nel suo ambiente
attorniato da tutta la sua gente.
Egli crescerà così molto sereno
e non si sentirà per nulla un alieno,
vivrà circondato dai suoi concittadini
che gli sono per cultura affini.
E’ lodevole questa singolare iniziativa
che permette alla gente una carità fattiva,
e una lode speciale va alla persona esperta
nella figura dell’ideatore prof. Santo Caserta.
di Fortunato Mangio